MORNING BID -Dollaro australiano in secondo piano mentre IA catalizza attenzione mercati

Da Reuters News

- Uno sguardo alla giornata che attende i mercati europei e globali, a cura di Wayne Cole


Finora è stata una giornata in cui l'evento più degno di nota per gli investitori è stato il fatto che il dollaro australiano ha raggiunto la parità con il suo omologo canadese per la prima volta in oltre otto anni.

I future di Wall Street sono mossi appena, mentre quelli sulle Borse europee registrano moderati rialzi. I mercati azionari asiatici avevano iniziato la seduta con slancio, ma successivamente hanno perso vigore, suggerendo che gli operatori potrebbero essere a corto di energia dopo cinque sessioni consecutive di guadagni.

Resta vivo l'entusiasmo suscitato da Muse di Meta, che ha dimostrato come i consumatori possano essere invogliati ad adottare in massa agenti basati sull'intelligenza artificiale. L'attenzione si sta ora spostando sull'agente CC di Google, per vedere se riuscirà a replicare quel successo dirompente.

Da segnalare anche la domanda per il bond da oltre 10 miliardi di dollari lanciato da SoftBank, che secondo alcune fonti avrebbe già raccolto richieste per più di 20 miliardi. Se confermato, si tratterebbe di una delle più grandi emissioni di obbligazioni ad alto rendimento (junk bond) mai realizzate e rappresenterebbe un importante indicatore della fiducia dei finanziatori nella storia di crescita legata all'intelligenza artificiale.

L'operazione rappresenta anche una maggiore concorrenza per il debito pubblico, anche se per ora i Treasury statunitensi stanno reggendo bene: i future sui titoli decennali sono in rialzo di 6 tick.

Per il resto, il Brent continua a rimanere sotto la soglia dei 100 dollari al barile, in parte grazie alla rapidità sorprendente con cui, secondo quanto riferito, l'Arabia Saudita sta ripristinando i flussi attraverso il suo oleodotto East-West.

Teheran afferma di aver avuto contatti con gli Stati Uniti a New York, tramite la mediazione del Qatar, per presentare le proprie condizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, ma la maggior parte di queste richieste era già stata respinta in passato.

Il presidente Trump, intervenendo alle Nazioni Unite, ha sostenuto che i colloqui hanno registrato progressi. Tuttavia, è da mesi che ripete valutazioni simili e successivamente ha inasprito il clima minacciando di "annientare" l'Iran.

In giornata il presidente iraniano Masoud Pezeshkian interverrà all'Assemblea Generale dell'Onu mentre i mercati seguono con attenzione le indiscrezioni secondo cui potrebbe avere un incontro con Trump. Atteso oggi anche l'arrivo a Washington del presidente cinese Xi Jinping, tra le speculazioni che la tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina possa essere prorogata e che possano emergere forme di cooperazione nel campo dell'intelligenza artificiale.

Possibili driver:

- Pmi flash settembre in Europa e Usa

- Previsti interventi governatore Fed Michael Barr, Pedro Machado (Consiglio di vigilanza Bce), Piero Cipollone (Comitato esecutivo Bce), Philip Lane (capo economista Bce) e Boris Vujčić (vicepresidente Bce)


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