MERCATO AZIONARIO STATUNITENSE-I futures sul Nasdaq guidano i rialzi di Wall Street, mentre il calo del petrolio attenua i timori sull'inflazione

Da Reuters News

- Venerdì i futures legati al Nasdaq 100 hanno trainato Wall Street al rialzo, portando l’indice, fortemente orientato al settore tecnologico, sulla strada per registrare guadagni settimanali, mentre il calo dei prezzi del petrolio ha attenuato i timori sull’inflazione.

Questi movimenti concluderanno una settimana intensa per gli investitori, che hanno assimilato l’aumento dei tassi d’interesse (link) da parte della Federal Reserve e hanno valutato le dichiarazioni del presidente Kevin Warsh alla ricerca di indizi sulla futura traiettoria dei costi di indebitamento.

Con la stagione degli utili ancora a un mese di distanza, i commenti dei principali dirigenti del settore durante una serie di conferenze tenutesi questa settimana hanno fornito ai mercati una prima lettura dello stato di salute delle aziende e hanno contribuito a plasmare il sentiment.

«La recente forza della crescita degli utili dell’S&P 500 ha sollevato preoccupazioni tra gli investitori riguardo al fatto che il mercato si trovi in una “bolla degli utili”», ha scritto Ben Snider, capo stratega azionario statunitense di Goldman Sachs.

«Sebbene oggi vi siano effettivamente fattori che contribuiscono a un “eccesso di utili”, il nostro scenario di base prevede che la crescita degli utili dell’S&P 500 subisca un rallentamento, non un crollo, nei prossimi anni».

Alle 4:50 ET, i contratti E-mini sul Nasdaq 100 erano in rialzo di 166,25 punti, rivale allo 0,56%; i contratti E-mini sul Dow sono saliti di 83 punti, rivale allo 0,16%, mentre i contratti E-mini sull’S&P 500 hanno guadagnato 21,5 punti, rivale allo 0,28%.

Questa settimana gli investitori hanno inoltre rivalutato le loro previsioni sulla domanda di IA dopo che alcuni alti dirigenti del settore hanno sollecitato un rallentamento nello sviluppo della tecnologia. Non è ancora chiaro quale forma assumerebbe tale rallentamento.


IL CALO DEL PREZZO DEL PETROLIO ALLEVIA LA PRESSIONE

Venerdì i prezzi del greggio (link) sono scesi per il terzo giorno consecutivo, poiché i mercati hanno ignorato i timori relativi all’offerta, nonostante l’Arabia Saudita e gli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, si siano scambiati nuovi attacchi lungo il confine.

I futures sul greggio Brent e quelli sul West Texas Intermediate statunitense hanno perso quasi il 2% ciascuno.

Questi cali hanno contribuito ad alleviare i timori relativi alle pressioni sui prezzi, poiché lo shock di offerta dal Medio Oriente rimane una delle maggiori preoccupazioni degli investitori sul fronte dell’inflazione.

Venerdì segna inoltre la scadenza simultanea, che si verifica una volta al trimestre, dei contratti derivati legati ad azioni, opzioni su indici e futures, nota anche come “triple witching”, che può aumentare il volume degli scambi e accentuare la volatilità.

Nel frattempo, Xenon Pharmaceuticals XENE.O ha registrato un crollo di quasi il 28% nel pre-mercato dopo aver temporaneamente sospeso (link) l’arruolamento nei test per il suo farmaco sperimentale contro la depressione maggiore e bipolare a seguito di segnalazioni di effetti collaterali.

I titoli delle grandi società tecnologiche hanno registrato andamenti contrastanti: Alphabet GOOGL.O e Nvidia NVDA.O hanno guadagnato rispettivamente circa il 2% e l’1%. Apple AAPL.O ha perso lo 0,2%, risultando l’unico titolo in calo tra i “Magnifici 7”.

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