La settimana che ci aspetta a Wall Street-Investitori si concentrano su percorso tassi, rallentamento IA dopo rialzo Fed
di Lewis Krauskopf
NEW YORK, 20 settembre (Reuters) - La prossima settimana gli investitori azionari statunitensi concentreranno l’attenzione sull’andamento dei tassi di interesse, sulle tensioni in Medio Oriente e sulle nuove richieste di rallentare l’avanzamento dell’IA, mentre valutano se gli indici azionari possano raggiungere nuovi massimi storici.
** I mercati continueranno a digerire la decisione di mercoledì della Federal Reserve di aumentare i tassi di interesse per la prima volta in tre anni (link), nel tentativo di contenere un’inflazione superiore all’obiettivo. Sebbene il rialzo dei tassi fosse ampiamente previsto, gli investitori sono rimasti incerti su quanti rialzi la banca centrale statunitense potrebbe eventualmente attuare e sulle implicazioni per i rendimenti dei titoli del Tesoro, già in ascesa.
** Nelle ultime settimane i titoli azionari prendono spunto dall’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro e dall’impennata dei prezzi del petrolio, in un contesto di escalation del conflitto in Medio Oriente. Un livello del 5% sul rendimento di riferimento dei titoli del Tesoro a 10 anni e 100 dollari al barile per il petrolio rappresentano «linee psicologiche di demarcazione», ha affermato Art Hogan, capo stratega di mercato presso B. Riley Wealth.
** Al di sotto di tali livelli «i partecipanti al mercato possono tirare un breve sospiro di sollievo e impegnarsi maggiormente», ha aggiunto Hogan. Quando invece i rendimenti superano tali soglie, «come succede nel corso delle ultime quattro o cinque settimane, il mercato percepisce questi venti contrari come insormontabili», ha spiegato.
** Infatti, giovedì le azioni salgono mentre i prezzi del petrolio e i rendimenti scendono, con il greggio statunitense che scende a 101 dollari al barile e il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni che scende al 4,93% nella fase finale della seduta.
** ATTENZIONE SULLE DICHIARAZIONI DEI RAPPRESENTANTI DELLA FED E SUGLI INDIZI SUI TASSI
** I rialzi di giovedì portano l’indice azionario di riferimento S&P 500 .SPX a un +11% dall'inizio dell'anno e a circa il 2% al di sotto del massimo storico raggiunto a metà agosto.
** Gli aumenti dei tassi, che potrebbero far salire i costi di indebitamento e rallentare l’economia, rappresentano potenziali sfide per i titoli azionari. Tuttavia, la mossa di mercoledì è stata in gran parte scontata dai mercati già prima della riunione. La decisione è stata inoltre vista dagli investitori come un test di credibilità per il nuovo presidente della Fed Kevin Warsh, per valutare se la banca centrale avrebbe aumentato i tassi nonostante le ripetute richieste di tagli da parte del presidente Donald Trump (link). È stato proprio Trump a scegliere Warsh come capo della Fed.
** «Abbiamo superato un ostacolo significativo» con questa riunione, ha affermato Joe Mazzola, capo stratega di trading presso Charles Schwab.
** Gli investitori sono ora alla ricerca di segnali che indichino quando la Fed potrebbe aumentare nuovamente i tassi. Giovedì in tarda serata, i futures sui Fed funds suggeriscono una probabilità pressoché rivale al 50% che la banca centrale proceda a un rialzo nella sua prossima riunione di ottobre, proprio prima delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti.
** All’indomani della riunione di mercoledì, è previsto che diversi responsabili politici della Fed intervengano la prossima settimana. Qualsiasi indicazione sui piani della banca centrale per questo ciclo di rialzi potrebbe rivelarsi particolarmente preziosa, vista la volontà espressa dallo stesso Warsh di evitare indicazioni prospettiche sull’andamento dei tassi.
** «In assenza di indicazioni, che in realtà è la nuova normalità con il presidente Warsh, credo che diventi ancora più importante attingere alle conoscenze di coloro che sono disposti a parlare», ha affermato Hogan.
** IN VISTA L’INCONTRO TRUMP-XI PER COLLOQUI SULLA TECNOLOGIA
** Anche le indagini sull’attività manifatturiera e dei servizi, così come quelle sul sentiment dei consumatori, potrebbero fornire informazioni sulle tendenze dell’inflazione in una settimana relativamente povera di dati economici.
** La prossima settimana gli investitori seguiranno con attenzione l’attesa visita del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti, che prevede un incontro con Trump previsto per giovedì.
** Tra le questioni in sospeso tra i due Paesi, gli investitori hanno indicato che la corsa allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e le restrizioni relative ai semiconduttori potrebbero avere un impatto sui mercati, in particolare sui titoli tecnologici. Il settore tecnologico rappresenta il 38% dell’S&P 500 e, sebbene registri un rialzo di oltre il 20% nel 2026, perde terreno dall’inizio di giugno.
** «Il settore tecnologico deve tornare in pole position affinché possiamo assistere a nuovi massimi storici», ha affermato Mazzola.
** L’intelligenza artificiale è inoltre al centro dell’attenzione dopo che i leader del settore hanno chiesto un rallentamento dello sviluppo (link) a seguito di allarmanti avvertimenti sui pericoli di questa tecnologia emergente. I timori di un rallentamento pesano leggermente sui titoli delle società di semiconduttori al centro del boom dell’intelligenza artificiale.
** Gli investitori sono alla ricerca di segnali più concreti prima di dichiarare in crisi il tema della spesa nell’IA che quest’anno ha trainato i titoli azionari, comprese eventuali misure volte a regolamentare più severamente il settore.
** Qualsiasi debolezza dei titoli derivante da tali sviluppi potrebbe rappresentare un’opportunità di acquisto, ha affermato Jeff Schulze, capo stratega degli investimenti presso il Franklin Templeton Institute. «Dubito che verrà introdotta una regolamentazione tale da limitare realmente gli investimenti e il ritmo di sviluppo dei modelli in futuro», ha detto.
** L’indice S&P 500 rimane sostanzialmente invariato negli ultimi mesi, nonostante i solidi utili aziendali complessivi, il che «alla fine fornirà una buona base di valutazione affinché il mercato possa registrare un rialzo», ha affermato Schulze.
** «Si tratta di un contesto piuttosto positivo per gli asset rischiosi, soprattutto se riusciremo a ottenere un ulteriore calo dei rendimenti dei titoli di stato a lungo termine», ha aggiunto.
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