GIORNATA DI NEGOZIAZIONE-Fuori controllo

Da Reuters News

di Jamie McGeever

- ** Giovedì prosegue la flessione dei mercati obbligazionari globali, spingendo molti rendimenti chiave in tutto il mondo a nuovi massimi pluridecennali. I mercati azionari di tutto il mondo ne risentono, anche se l’S&P 500 e il Nasdaq (link) registrano un rialzo in chiusura, chiudendo in parità, mentre il petrolio (link) e il dollaro (link) continuano a salire.

Nella mia rubrica di oggi (link), analizzo la ripresa del dollaro e l’impennata dei rendimenti dei titoli di stato nel contesto delle recenti incursioni del Tesoro statunitense nei mercati valutari e obbligazionari. Al momento, “la casa” — come il Segretario al Tesoro Scott Bessent si è recentemente definito — non sta vincendo.


Letture chiave di oggi

  • Trump afferma che discuterà di IA con Xi, ma vuole «lasciare le cose esattamente come stanno» (link)

  • Stati Uniti e Cina concordano di prorogare la tregua commerciale di due mesi e di lavorare a un accordo più ampio, afferma Bessent (link)

  • Si aggrava la svendita globale delle obbligazioni, con i rendimenti dei titoli statunitensi a 30 anni che raggiungono il livello più alto dal 2004 (link)

  • Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sfiorano i minimi degli ultimi 57 anni; le riduzioni di prezzo stimolano le vendite di case nuove (link)

  • Schnabel della Bce si dimette per entrare a far parte del FMI, dando il via a un rimpasto del consiglio direttivo (link)



  • Principali movimenti di mercato di oggi

    • BORSA: MSCI Asia (escluso il Giappone) -0,9%, Europa (link) -0,6%; Wall Street in territorio misto: S&P 500 e Nasdaq stabili, Dow -0,3% e al minimo degli ultimi tre mesi.

    • SETTORI/TITOLI: Sette settori dell’S&P 500 in calo, quattro in rialzo. Servizi di pubblica utilità e materiali -1%. Servizi di comunicazione +2%. Walmart e IBM -2,5%. Disney +2%. Oracle e Blue Owl (link) entrambe in calo di circa il 3,5%.

    • MERCATO VALUTARIO: Il dollaro (link) raggiunge il massimo degli ultimi due mesi, il cambio dollaro/yen sfiora quota 159,00. Il peso colombiano -2%. Le corone norvegesi e svedesi (link) rimangono stabili dopo le decisioni sui tassi.

    • OBBLIGAZIONI: i rendimenti francesi e tedeschi ai massimi dal 2007-08, il rendimento USA a 30 anni al massimo dal 2004. Asta USA a 7 anni debole.

    • MATERIE PRIME/METALLI: Il petrolio (link) in rialzo di circa il 3%, l’oro (link) in calo di circa l’1%.



Argomenti di discussione di oggi:

No, signor Bond, mi aspetto che lei muoia

Questa settimana la svendita globale delle obbligazioni ha assunto proporzioni preoccupanti. L'aumento dei rendimenti di mercoledì — apparentemente per "buone" ragioni legate ai dati positivi sull'attività economica — è stato eccezionale e ha evidenziato un deterioramento più preoccupante del sentiment. Giovedì non si è registrato alcun sollievo. I rendimenti hanno raggiunto i massimi degli ultimi decenni negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone, ma questo non sta attirando acquirenti in massa. Anche la volatilità del mercato obbligazionario è ora in forte aumento, un altro motivo per cui molti investitori potrebbero decidere di aspettare ancora un po'.

** La domanda all’asta di titoli di Stato statunitensi a 5 anni di ieri è stata la più bassa degli ultimi nove anni, e il premio richiesto dagli acquirenti che si sono presentati è stato uno dei più alti di sempre. Anche l’asta odierna sui titoli a 7 anni si è rivelata estremamente debole. Come hanno osservato gli analisti di BofA, «l’andamento dei prezzi evidenzia probabilmente che gli investitori non si sentono ancora a proprio agio nel detenere obbligazioni in un contesto caratterizzato dalla ripresa del ciclo di rialzi da parte della Fed, dal perdurare del conflitto in Medio Oriente e dalla resilienza dell’economia e dei consumatori statunitensi».


Un divario incolmabile tra Stati Uniti e Cina

Grande clamore, sfarzo e cerimonie, ma poca sostanza quando si tratta delle grandi questioni dell’attualità. È forse una valutazione severa ma giusta di come andrà a finire il vertice Trump-Xi? È vero, la tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina potrebbe essere prorogata di altri due mesi fino a gennaio, e le due parti concorderanno di proseguire il dialogo sull’intelligenza artificiale. Ma dal punto di vista del mercato e degli investimenti, questo è più o meno tutto.

Una curiosità ironica del mercato: è forse appropriato che proprio nel giorno in cui Trump e Xi hanno cercato di colmare le divisioni e le distanze tra le due superpotenze, lo spread tra i rendimenti dei titoli di stato dei due Paesi si sia ampliato fino a raggiungere il livello record di 350 punti base. I costi di indebitamento statunitensi stanno salendo alle stelle a causa dell’elevata inflazione, mentre quelli cinesi stanno scendendo poiché la minaccia della deflazione continua a incombere sull’economia. Nessuna delle due parti sta “vincendo” su quel fronte.


I problemi dei data center

Giovedì Oracle ha dichiarato “forza maggiore” (link) su un imponente progetto di data center dedicato all’intelligenza artificiale, nel tentativo di proteggersi dall’impennata dei costi derivante da potenziali ritardi nell’assicurarsi l’approvvigionamento energetico per l’iniziativa “Project Jupiter” nel New Mexico. Il rating creditizio di Oracle si attesta di un gradino sopra il livello “junk”, e il suo debito totale si aggira intorno ai 140 miliardi di dollari. Giovedì le azioni sono scese al minimo delle ultime sette settimane.

Ma la questione va ben oltre Oracle. La spesa in conto capitale per l’intelligenza artificiale a livello di settore raggiunge migliaia di miliardi di dollari ed è sempre più finanziata da debito, leasing e altre strutture fuori bilancio. Molti investitori erano già preoccupati per gli ingenti costi legati alla costruzione dei data center necessari ad alimentare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Questo potrebbe gettare benzina sul fuoco.



Cosa potrebbe influenzare i mercati domani?

  • Il presidente cinese Xi Jinping fa visita al presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Washington

  • Intervento del governatore della Banca d’Inghilterra Andrew Bailey

  • Aspettative di inflazione dell’Università del Michigan (USA), indice di fiducia dei consumatori (settembre, dati definitivi)

  • Beni durevoli negli Stati Uniti (agosto)

  • (link)Tra i funzionari della Federal Reserve che interverranno figurano il presidente della Fed di New York John Williams, il presidente della Fed di Kansas City Jeffrey Schmid e la presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack


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