Credit Agricole e UniCredit hanno valutato mossa congiunta su Banco Bpm - fonti

Da Reuters News

- Credit Agricole CAGR.PA e UniCredit CRDI.MI hanno recentemente preso in considerazione un possibile intervento congiunto su Banco Bpm BAMI.MI nell'ambito di un piano che prevedrebbe un break-up della banca tra i due gruppi.

Lo hanno riferito due fonti vicine alla vicenda, secondo cui l'ipotesi è stata discussa nelle ultime settimane in colloqui con le autorità italiane, in un contesto in cui i due istituti valutano possibili scenari nel processo di consolidamento del settore bancario italiano in corso.

Credit Agricole, UniCredit e Banco Bpm non hanno commentato.

Dopo il fallito tentativo di UniCredit di acquisire Banco Bpm l'anno scorso, anche a causa dell'opposizione di Credit Agricole, l'AD di Piazza Gae Aulenti Andrea Orcel ha affermato che l'istituto è un "osservatore" del risiko bancario. Una posizione che, secondo una fonte informata sui fatti, non sarebbe cambiata.

Dopo una campagna tedesca durata due anni che le ha consentito di acquisire quasi la metà dei diritti di voto di Commerzbank CBKG.DE, UniCredit non ha escluso la possibilità di restare fuori dal consolidamento domestico.

UniCredit potrebbe essere tuttavia interessata ad acquistare sportelli che altri istituti dovessero cedere nell'ambito di operazioni di aggregazione, ha aggiunto la fonte.

Nel frattempo Banco Bpm è diventata l'obiettivo di Mps BMPS.MI nel tentativo di difendersi dall'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo ISP.MI.

Credit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con una quota del 29,3%, ha già espresso la propria opposizione a un'eventuale aggregazione con Mps.

Il gruppo francese si è invece detto favorevole a una combinazione tra Banco Bpm e le proprie attività italiane riunite in Credit Agricole Italia, ma un'acquisizione della quarta banca italiana da parte di un gruppo estero rappresenterebbe un'operazione politicamente delicata, soprattutto in vista delle elezioni del prossimo anno.

Una delle ipotesi discusse con le autorità prevedrebbe una suddivisione di Banco Bpm, con UniCredit che trasferirebbe a Credit Agricole circa un terzo della banca.

Le indiscrezioni su un possibile intervento congiunto di UniCredit e Credit Agricole su Banco Bpm si sono intensificate negli ultimi giorni sulla stampa italiana.


Per mantenere un ruolo di primo piano in Italia UniCredit ha costruito una partecipazione del 9% in Generali GASI.MI, asset strategico nel quale Mps potrebbe essere sostituita da Intesa Sanpaolo come principale azionista in caso di successo dell'Opas.

L'acquisizione di Commerzbank farà della Germania il principale mercato di UniCredit, mentre l'Italia rappresenta il principale mercato estero di Credit Agricole, dopo un'espansione graduale ma costante durata oltre vent'anni.

"Siamo prudenti, siamo pazienti e siamo qui per restare in Italia. Per questo osserviamo con serenità tutti i possibili scenari", ha dichiarato la Cfo di Credit Agricole, Clotilde L'Angevin, in un'intervista a Cnbc ieri.

"Siamo in una posizione tale da poter difendere i nostri interessi: nulla può essere fatto senza di noi e nulla può essere fatto contro di noi", ha aggiunto.

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