BORSA MILANO-Verso chiusura settimana positiva grazie a tech e banche, crolla Banca Ifis
MILANO, 25 settembre (Reuters) - Piazza Affari prosegue la seduta in rialzo grazie anche all'intonazione positiva dei futures di Wall Street, dove il rinnovato entusiasmo per l'intelligenza artificiale alimenta gli acquisti sul comparto tecnologico.
La stabilizzazione dei rendimenti obbligazionari globali, favorita dal ripiegamento del petrolio, sostiene il sentiment sui mercati azionari e consente all'indice milanese di recuperare le perdite accumulate nelle precedenti sedute, avviandosi verso una chiusura settimanale positiva.
Resta tuttavia un approccio prudente tra gli investitori. L'attenzione rimane rivolta al Medio Oriente, dove i mercati monitorano i segnali di una possibile ripresa del dialogo tra Usa e Iran che potrebbe favorire la riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre il vertice tra Xi Jinping e Donald Trump non ha finora prodotto sviluppi significativi sul fronte commerciale e geopolitico.
Intorno alle 12.35 l'indice delle blue-chip Ftse Mib .FTMIB sale dello 0,92%%. Volumi poco oltre 900 milioni di euro
Titoli in evidenza:
** Il rally dei tecnologici, in particolare quelli legati all'AI, sostiene TECHNOPROBE TPRO.MI, in testa al Ftse Mib con un rialzo del 4,2%. Bene anche PRYSMIAN PRY.MI (+2,5%) e STM (+1,8%).
** Tra bancari vivaci, BANCO BPM BAMI.MI sale del 2,3% rimanendo al centro delle speculazioni sul risiko dopo che Reuters ha riferito ieri che UniCredit e Credit Agricole hanno valutato una possibile operazione congiunta sull'istituto di Piazza Meda.
** Acquisti anche su BPER EMII.MI e UNICREDIT CRDI.MI con rialzi di circa il 2% a fronte di un guadagno dell'1% dell'indice settoriale domestico .FTITLMS3010. Tra gli altri protagonisti dell'M&A bancario, MPS BMPS.MI avanza dell'1,4%.
** In netta controtendenza BANCA IFIS IF.MI che affonda del 13% in scia all'esito di una ispezione di Banca d'Italia, chiuso con giudizio "parzialmente sfavorevole", e l'avvio di un procedimento per la determinazione di requisiti patrimoniali aggiuntivi.
** Tra i pochi ribassi figurano i petroliferi, penalizzati dalla flessione del greggio. ENI ENI.MI perde l'1,2%. TENARIS TENR.MI il 2%, SAIPEM SPMI.MI lo 0,8%.