Berkshire, Warren Buffett si dimette da presidente, lascia il posto al figlio Howard
18 settembre (Reuters) - Berkshire Hathaway BRKa.N ha reso noto che Warren Buffett lascerà la carica di presidente per assumere quella di presidente emerito, con effetto immediato, nove mesi dopo aver ceduto le redini dell’azienda al suo braccio destro di lunga data, Greg Abel.
La società ha nominato presidente suo figlio, Howard Buffett, consigliere dal 1993.
Warren Buffet, 96 anni, è alla guida di Berkshire dal 1965.
A Warren Buffett va il merito di aver trasformato Berkshire da un’azienda tessile in difficoltà in un conglomerato da 1.100 miliardi di dollari, sviluppando al contempo una filosofia di investimento che ha influenzato generazioni di investitori e manager, rendendolo una delle figure più influenti della moderna corporate America.
La reputazione di Buffett si è riflettuta anche nella valutazione della Berkshire Hathaway, con gli investitori che per anni hanno attribuito a titoli del gruppo un cosiddetto “premio Buffett”.
L'indicatore price-to-book value del conglomerato è sceso da quando Buffett ha annunciato l'intenzione di lasciare la carica di Ceo, passando da circa 1,62 a 1,53, secondo i dati raccolti da Lseg.
Berkshire resta l'unica società finanziaria a far parte del ristretto club delle aziende con una capitalizzazione superiore a 1.000 miliardi di dollari, dominato dai giganti della tecnologia.
"Il tempo vince sempre. Con me, però, è stato generoso", ha scritto Buffett nella lettera agli azionisti.
L'influenza di Buffett si è estesa ben oltre Berkshire, plasmando generazioni di manager e investitori attraverso la sua enfasi sulla visione di lungo periodo, sulla disciplina nell'allocazione del capitale e su uno stile di gestione diretto e pragmatico.
"La cultura costruita da Warren e i valori che ha promosso resteranno al centro di Berkshire, e Howard ne sarà il custode", ha affermato Abel in una dichiarazione diffusa oggi.