AGGIORNAMENTO 3-Il petrolio sale: lo stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran prevale sulla ripresa dell'offerta
di Ahmad Ghaddar
LONDRA, 30 settembre (Reuters) - MERCOLEDÌ i prezzi del petrolio salgono e si avviano a registrare un forte rialzo mensile, mentre i colloqui tra Stati Uniti e Iran (link) volti a porre fine alla loro guerra si arenano e la tensione sui mercati dei carburanti continua a sostenere i prezzi nonostante la ripresa delle forniture di greggio dal Medio Oriente.
** Il contratto futures sul Brent con scadenza a novembre , in scadenza MERCOLEDÌ, è in rialzo di 57 centesimi, ovvero dello 0,6%, a 103,16 dollari al barile alle 09:44 GMT. Il contratto più attivo con scadenza a dicembre è in rialzo di 94 centesimi a 97,10 dollari. Il greggio statunitense West Texas Intermediate è in rialzo di 82 centesimi, ovvero dello 0,9%, a 90,20 dollari.
** Il Brent si avvia a registrare un rialzo mensile di circa il 14%, il più consistente da luglio, mentre il WTI è sulla buona strada per un aumento del 4% circa.
** Anche il differenziale tra i due benchmark si amplia raggiungendo il suo massimo (link) negli ultimi quattro mesi, mentre gli operatori monitorano i potenziali piani degli Stati Uniti di limitare le esportazioni di gasolio, che potrebbero creare un eccesso di offerta sul mercato statunitense e indurre le raffinerie del Paese a lavorare meno greggio.
** Martedì il Qatar ha detto di sperare che la «diplomazia pendolare» (link) tra Teheran e Washington possa portare a una svolta.
** Tuttavia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha smentito le notizie riportate da Axios e dalla CNN, secondo cui alcuni funzionari statunitensi avrebbero affermato che fosse disposto ad allentare le sanzioni contro l’Iran e a sbloccare i fondi iraniani congelati in cambio di misure «concrete» da parte di Teheran sul proprio programma nucleare.
** Martedì l’Arabia Saudita ha ripreso (link) le operazioni di carico delle petroliere dal porto di Yanbu sul Mar Rosso, dopo aver riavviato le operazioni sull'oleodotto Est-Ovest.
** Goldman Sachs stima che le esportazioni di petrolio dal Golfo abbiano raggiunto (link) i 23,3 milioni di barili al giorno nell’ultima settimana, in linea con la media prevista per il 2025, poiché le esportazioni sono raddoppiate a settembre, come indicato in una nota pubblicata martedì.
** Negli ultimi cinque giorni, la media su 10 giorni delle esportazioni totali di petrolio si è mantenuta a 20,5 milioni di barili al giorno, pari all’89% dei livelli del 2025, secondo le stime di JPMorgan.
** "La ripresa dei flussi di greggio dovrebbe attenuare le pressioni sui prezzi determinate dall’offerta, anche se la persistente carenza di prodotti e gli elevati costi di trasporto potrebbero mantenere teso il mercato energetico in generale", hanno affermato gli analisti della banca giapponese MUFG.
** La Casa Bianca ha esortato l'(link)Unione Europea a ridurre le scorte di emergenza di gasolio nel tentativo di abbassare i prezzi globali, secondo due persone a conoscenza dell’iniziativa.
** Trump sta valutando (link) la possibilità di autorizzare la vendita di gasolio colorato di rosso, anziché imporre un divieto di esportazione, per offrire un certo sollievo sui prezzi ai consumatori in vista delle elezioni di medio termine di novembre.
** Negli Stati Uniti, le scorte di petrolio greggio e benzina sono aumentate (link) mentre quelle di distillati sono diminuite la scorsa settimana, secondo quanto riferito martedì da fonti di mercato, che citano i dati dell’American Petroleum Institute.
** I dati ufficiali sulle scorte dell’U.S. Energy Information Administration saranno resi noti alle 10:30 a.m. EDT (alle 14:30 GMT). Gli analisti intervistati da Reuters (link) prevedono che le scorte di greggio e di prodotti petroliferi siano diminuite.
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