AGGIORNAMENTO 3-I prezzi del petrolio salgono del 2% mentre la Cina sospende le esportazioni di carburante

Da Reuters News

di Robert Harvey

- GIOVEDÌ i prezzi del petrolio salgono di circa il 2% dopo che la Cina ha sospeso le esportazioni di prodotti petroliferi, inasprendo potenzialmente i mercati dei carburanti già alle prese con carenze di approvvigionamento a livello globale, mentre gli investitori hanno continuato a valutare gli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra statunitense-israeliana (link) contro l’Iran.

** Il nuovo contratto futures sul greggio Brent con scadenza a dicembre quota 100,48 dollari al barile alle 11:45 GMT, in rialzo del 2,5%, ovvero 2,45 dollari, rispetto alla chiusura di MERCOLEDÌ. Il contratto con scadenza a novembre scade MERCOLEDÌ e chiude a 103,50 dollari al barile, segnando un guadagno mensile di circa il 14% nel mese di settembre per il contratto con scadenza più vicina.

** Il greggio statunitense West Texas Intermediate guadagna 1,65 dollari, pari all’1,82%, attestandosi a 92,07 dollari al barile.

** GIOVEDÌ i prezzi registrano una certa volatilità, scendendo di oltre l’1% nelle prime ore di contrattazione, per poi recuperare terreno.

** Le raffinerie cinesi hanno sospeso le esportazioni di prodotti petroliferi verso regioni al di fuori di Hong Kong e Macao fino a nuovo avviso (link), hanno riferito GIOVEDÌ quattro persone informate sulla questione: una mossa che metterà ulteriormente sotto pressione i mercati dei carburanti già ristretti dal conflitto.

** «Il divieto di esportazione cinese suggerisce preoccupazioni riguardo alla disponibilità di prodotti sul mercato interno», ha affermato l’analista di UBS Giovanni Staunovo, aggiungendo che resta da vedere se le misure sosterranno un aumento delle importazioni di greggio dopo i recenti prelievi dalle scorte cinesi di greggio e carburante.

** L’offerta globale di gasolio si è ridotta a causa del calo della capacità di raffinazione dovuto agli attacchi legati alle guerre in Medio Oriente e in Ucraina, aumentando la pressione sui governi affinché intervengano per tutelare i consumatori.

** «La sospensione da parte della Cina elimina una fonte di approvvigionamento flessibile in un momento particolarmente difficile. Le interruzioni in Medio Oriente hanno già ridotto la disponibilità di prodotti raffinati, quindi gli importatori hanno meno alternative», ha affermato Nitesh Shah, stratega delle materie prime presso WisdomTree.

** L’amministrazione Trump ha chiesto a Germania e Francia di attingere alle scorte di emergenza di gasolio (link) per contribuire ad alleggerire i prezzi globali dei carburanti, pena un potenziale divieto statunitense alle esportazioni di gasolio, secondo quanto riferito da tre persone vicine alle discussioni.

** I margini di profitto delle raffinerie europee di gasolio si attestano a circa 78,22 dollari al barile alle 11:45 GMT, in calo di circa il 6% rispetto alla seduta precedente. Il margine tocca il massimo storico di 95 dollari al barile il 23 settembre.

** «Gli Stati Uniti non sono riusciti a compiere alcun progresso nell’attenuare la carenza di diesel, quindi questa debolezza non dovrebbe durare. Anche le scorte di prodotto nei principali hub sono limitate; l’ultimo esempio è Singapore», ha affermato l’analista di PVM Tamas Varga.

** Gli investitori hanno continuato a seguire con attenzione gli sforzi diplomatici e le esportazioni di petrolio in Medio Oriente.

** L’Iran sta preparando una risposta più ampia e incisiva (link) qualora gli Stati Uniti riprendessero attacchi militari su larga scala, secondo quanto riferito da fonti, pur proseguendo una spinta diplomatica che i funzionari iraniani, in privato, ritengono abbia poche possibilità di successo.

** L’Arabia Saudita ha ripreso (link) il carico di petroliere da Yanbu, secondo quanto riportato martedì da Reuters, dopo aver riavviato in precedenza le operazioni sul proprio oleodotto Est-Ovest.

** Goldman Sachs stima che le esportazioni di petrolio dal Golfo, comprese le «esportazioni occulte» effettuate da navi che operano con i transponder di localizzazione spenti, siano tornate a 23,3 milioni di barili al giorno nell’ultima settimana, in linea con la media del 2025, dato che le esportazioni sono raddoppiate a settembre, come indicato in una nota pubblicata martedì.


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