La tua guida per fare trading sul FTSE 100

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Perché il FTSE 100 è importante per i traders?

Il Financial Times Stock Exchange 100 Index, detto anche Indice FTSE 100, è un indice azionario delle 100 società quotate alla Borsa di Londra con la più alta capitalizzazione di mercato. Il FTSE 100 spesso viene considerato un misuratore del benessere dell’economia del Regno Unito. Il FTSE 100 rappresenta circa l’81% del valore del mercato del Regno Unito sulla Borsa di Londra.

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Orari di trading del FTSE 100

La principale fascia oraria in cui è possibile fare trading sul FTSE 100 è fra le 8:00 e le 17:00 (GMT).

Come fare trading con Cfd sul FTSE 100

Il FTSE 100 è uno degli indici più negoziati fra quelli disponibili sul mercato e produce volatilità e liquidità. Come ogni indice azionario, il FTSE 100 non può essere acquistato e venduto come una equity, ma può essere negoziato tramite i contratti per differenza (Cfd). Fare trading sul FTSE tramite i Cfd permette di assumere una posizione lunga o corta senza avere a che fare con uno scambio.

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Come viene calcolato il FTSE 100?

Nel FTSE 100 sono comprese le 100 società del Regno Unito con la maggiore capitalizzazione di mercato. L’indice viene composto e analizzato dal FTSE Group, ausiliario della Borsa di Londra.

Le componenti del FTSE 100 vengono scelte con cadenza trimestrale (di solito a marzo, giugno, settembre e dicembre). Durante questo processo viene determinata la capitalizzazione di mercato delle società e, di conseguenza, si decide se le società verranno incluse nell’indice. Poiché la capitalizzazione di mercato delle società aumenta e diminuisce col FTSE 100, alcune società usciranno dall’indice lasciando il posto ad altre.

Esistono altri requisiti oltre a quello della capitalizzazione di mercato, fra cui:

  • Avere una completa quotazione sulla Borsa di Londra
  • Rispettare gli standard di liquidità nazionali e aziendali
  • Assicurare un livello di flottante del 20% (azioni pubblicamente negoziabili)

Una volta che viene stabilita la lista delle società FTSE del trimestre successivo, il valore di ogni società viene aggiornato sull’indice ogni 15 secondi durante gli orari di trading.

Perché scegliere Capital.com per fare trading sul FTSE 100

Tecnologia avanzata di I.A. (intelligenza artificiale): una newsfeed simile a quella di Facebook fornisce agli utenti contenuti unici e personalizzati a seconda delle preferenze. Se il trader prende una serie di decisioni basandosi su bias, l’innovativa SmartFeed mette a sua disposizione materiale selezionato per lui. La rete neurale analizza i comportamenti all’interno dell’App, suggerisce video, articoli e notizie per migliorare la propria strategia di investimento.

Fare trading con un margine: con Capital.com puoi fare trading con un margine (20:1 per gli indici maggiori), e hai accesso all’indice FTSE 100 tramite Cfd.

Fare trading sulla differenza: facendo trading di Cfd sul FTSE 100 si negozia sulla crescita o sulla discesa del suo valore. Il trading di Cfd non è diverso da quello tradizionale per quanto riguarda le strategie associate. Un trader di Cfd può prendere una posizione ‘lunga’ o ‘corta’, stabilire limiti e stop loss e applicare scenari di trading allineati ai propri obiettivi.

Analisi complessiva a supporto del trading: la piattaforma web permette ai trader di dare forma alle proprie analisi di mercato e previsioni con indicatori tecnici. Capital.com fornisce anche aggiornamenti live e diverse tipologie di grafici disponibili su desktop, iOS e Android.

Sicurezza: Capital.com dà particolare importanza alla sicurezza. Autorizzata da CySEC, agisce nel rispetto di tutte le normative e dà sempre la precedenza alla sicurezza dei dati dei propri clienti. La società consente il ritiro dei soldi 24/7 e conserva i fondi dei trader in conti bancari separati.

Storia del FTSE 100

Avviato nel 1984 come joint venture tra la Borsa di Londra e il Financial Times, il FTSE 100 è uno dei primi indici del Regno Unito. Nell’agosto del 1997, il FTSE superò la barriera dei 5.000 punti e raggiunse l’apice il 20 dicembre 1999, durante la bolla delle dot-com, con 6.930,2 punti: un record che rimase tale per 15 anni. Questo risultato fu guidato principalmente dai significativi guadagni nelle telecomunicazioni, nei media e nelle società che si occupano di tecnologia. La bolla delle dot-com cessò nei primi anni 2000 finché nella primavera del 2003 il FTSE 100 tornò sotto i 4000 punti. Il 22 maggio 2018 il FTSE 100 ha raggiunto il miglior risultato in assoluto: 7903,5 punti, e quel giorno ha chiuso a 7877,45.

Andamento del FTSE 100

Scopri qui sotto l'andamento del FTSE 100:

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FAQ

Il FTSE 250 è un indice basato sulla capitalizzazione e comprende le aziende che, in termini di grandezza, occupano le posizioni dalla numero 101 alla numero 350 nella Borsa di Londra. È gestito dallo stesso gruppo che gestisce il FTSE 100 (FTSE Group). Il FTSE 250 è considerato un indice di misurazione migliore del FTSE 100 dell’economia britannica in quanto i profitti di un numero maggiore di costituenti provengono dal mercato del Regno Unito, piuttosto che da quello internazionale.

L’indice FTSE 100 è spesso influenzato da una lunga serie di fattori. I report sui guadagni delle azioni quotate sono solo uno dei fattori che guidano l’indice. Che un report sia positivo o negativo può avere conseguenze rilevanti sul prezzo di un’azione, e quindi sull’indice. Anche i cambiamenti relativi a settori industriali specifici possono avere effetti notevoli sull’indice; ad esempio, quando il prezzo del petrolio era basso, i settori relativi al petrolio come le attività di estrazione, quelle di costruzione e i produttori di petrolio subirono un calo, portando con sé anche il FTSE 100.

Anche se la maggior parte delle società che compongono il FTSE 100 sono basate nel Regno Unito, le notizie e le manovre politiche ed economiche provenienti dall’Europa hanno conseguenze sull’indice. La ragione è che i profitti di molti dei componenti del FTSE sono generati oltre i confini britannici. Ad esempio, le 5 società nel settore del petrolio quotate sul FTSE possono essere influenzate da eventi che si verificano in Medio Oriente. Oltre a questo, come tutti i misuratori macroeconomici britannici, i report sull’inflazione del Regno Unito dalla Banca d’Inghilterra e i cambiamenti sul tasso di interesse influenzano la performance del FTSE 100.  

Il FTSE 250 è un misuratore migliore del FTSE 100 perché la maggior parte delle prime 100 società dell’indice trae i propri profitti dall’estero. La performance del FTSE 100 riflette quindi le condizioni economiche globali più che  quelle britanniche. Al contrario, gran parte dei profitti delle aziende del FTSE 250 proviene dal Regno Unito, ed è per questo motivo che l’indice riflette meglio le condizioni economiche britanniche.

L’indice FTSE All-Share è l’unione di: FTSE 100, FTSE 250 e FTSE Small Cap. È un indice basato sulla capitalizzazione che comprende circa 600 aziende.


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