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Le Envelopes e le Bollinger Bands

Da Bruno Moltrasio

15:00, 17 May 2023

Le Envelopes e le Bollinger Bands
Le Envelopes e le Bollinger Bands Poto: Pixels Hunter / Shutterstock

John Bollinger si è reso famoso grazie alla creazione di una serie di indicatori, più o meno noti, che hanno accresciuto il vasto mondo dell’analisi tecnica algoritmica.

Più o meno tutti conosciamo il suo più noto indicatore che andremo a trattare in questo articolo, cioè le conosciutissime bande di Bollinger, o per dirla in lingua originale le Bollinger Bands.

Per comprendere bene questo indicatore mi pare opportuno capire come è costruito partendo dal concetto di media mobile, indicatore di cui abbiamo parlato ampiamente in altro articolo.

Le medie mobili sono sicuramente tra i primi indicatori utilizzati da ogni trader che inizia il suo percorso di apprendimento dell’analisi tecnica e del trading.

Le medie mobili vengono graficate in funzione di una serie di dati passati, ovvero le serie storiche dei prezzi. Banalmente le medie mobili tendono a posizionarsi al di sotto dei prezzi in presenza di trend rialzisti e, viceversa le ritroveremo al di sopra dei prezzi nei trend ribassisti. Non a caso le medie mobili sono spesso utilizzate come indicatori di tendenza.

Vediamo subito degli esempi di quanto appena affermato in Figura 1 con un grafico giornaliero dell’indice Dax40 con una media mobile semplice a 20 periodi.

Figura 1 – Indice Germany40 (Dax40) grafico daily con media mobile a 20 periodi

Osservando i prezzi si nota che oscillano sopra e sotto la loro media mobile formando alternativamente minimo sotto la media e massimi sopra la stessa media.

Si è avuta così l’intuizione di ingabbiare i prezzi all’interno di un canale dinamico che permettesse di seguirne l’andamento e allo scopo sono state ideate le c.d. “buste” o “Envelopes”.

Questo indicatore è ottenuto shiftando, cioè spostando verso l’alto e verso il basso le medie mobili di una certa percentuale rispetto alla media centrale presa in considerazione.

In Figura 2 possiamo vedere un esempio che può chiarire meglio il concetto.

Figura 2 – Indice Germany40 (Dax40) grafico daily con Envelopes su media mobile a 20 periodi

Al grafico mostrato in Figura 1 abbiamo aggiunto l’indicatore Envelopes in verticale del 5% shiftando la media centrale a 20 periodi.

Come possiamo vedere l’indicatore così impostato crea un canale che racchiude la maggior parte dei prezzi e potremmo anche ipotizzare che i suoi estremi, superiore ed inferiore, creino costantemente supporti e resistenze dinamiche, cioè delle aree di ipercomprato e ipervenduto dalle quali i prezzi vengono respinti.

In altre parole, il lato inferiore può essere considerato un supporto e il lato superiore una resistenza.

L’indicatore così creato presenta purtroppo dei limiti dovuti al valore della percentuale applicata, nel nostro caso del 5%, che definisce l’ampiezza del canale.

E’ chiaro infatti che la scelta della misura percentuale dello shift diventa importante per racchiudere o meno i prezzi in relazione all’andamento del mercato.

Gold

2,344.52 Price
-1.190% 1D Chg, %
Commissione overnight su posizione lunga -0.0193%
Commissione overnight su posizione corta 0.0110%
Ora commissione overnight 21:00 (UTC)
Spread 0.50

BTC/USD

64,415.60 Price
+4.050% 1D Chg, %
Commissione overnight su posizione lunga -0.0616%
Commissione overnight su posizione corta 0.0137%
Ora commissione overnight 21:00 (UTC)
Spread 106.00

US100

18,006.40 Price
-1.660% 1D Chg, %
Commissione overnight su posizione lunga -0.0262%
Commissione overnight su posizione corta 0.0040%
Ora commissione overnight 21:00 (UTC)
Spread 7.0

XRP/USD

0.49 Price
+12.710% 1D Chg, %
Commissione overnight su posizione lunga -0.0753%
Commissione overnight su posizione corta 0.0069%
Ora commissione overnight 21:00 (UTC)
Spread 0.01168

Infatti con questo metodo non è possibile tenere conto delle condizioni di volatilità del mercato cioè è impossibile prevedere in anticipo eventuali situazioni improvvise di accelerazione dei prezzi rispetto alle fasi di congestione, o lateralità dei prezzi. Situazioni, queste, nelle quali le Envelopes si rivelano inadatte a contenere i prezzi.

Come possiamo notare nel grafico in Figura 1, infatti, abbiamo delle fasi in cui, a causa della forte accelerazione dei prezzi, le buste non riescono a contenere i prezzi.

Ad esempio in corrispondenza del mese di marzo 2022, i prezzi hanno avuto una forte tendenza verso il basso e il lato inferiore delle Envelopes non è riuscito a contenere la discesa generando così una serie di falsi segnali.

E’ invece facile verificare come nelle fasi più tranquille del mercato i prezzi si muovano con una certa regolarità all’interno del canale delimitato dalle buste.

Da una intuizione di John Bollinger nasce un indicatore che pone rimedio a questo incoveniente.

L’indicatore, che non a caso prende il nome dal suo ideatore e viene denominato Bollinger Bands aggiunge al suo criterio di calcolo proprio il calcolo della volatilità, consentendo di migliorare in modo considerevole la funzione di supporto/resistenza delle buste iniziali.

Le bande di Bollinger sono infatti realizzate aggiungendo e sottraendo un multiplo della deviazione standard della media mobile centrale, fornendo un'indicazione della volatilità del mercato, ma anche potenziali livelli di supporto e resistenza.

Nella configurazione standard troviamo la media centrale a 20 periodi calcolata sulla chiusura dei prezzi mentre la linee superiore ed inferiore sono calcolate a 2 deviazioni standard rispetto alla media centrale.

L’indicatore così realizzato, tenendo conto della volatilità nel periodo preso in considerazione, è infatti grado di adattarsi meglio all’andamento dei prezzi in qualunque condizione di mercato.

Questo è possibile grazie all’aggiustamento “automatico” dell’ampiezza del canale in funzione appunto della volatilità del momento.

Riproponiamo ora lo stesso grafico di Figura 2 e vediamo la differenza fra i due indicatori: le Envelopes e le Bollinger Bands.