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Che Trader sei?

Da Bruno Moltrasio


Aggiornato

Foto: Igor Bulgakov / Shutterstock.com

Pochi ci pensano ma quando si comincia a fare trading occorre porsi una domanda molto importante: “che tipo di trader voglio essere?”.

La risposta a questa domanda ha tutta una serie di implicazioni come, non in ordine di importanza:

  1. il tempo da dedicare al trading
  2. il time frame dei nostri grafici
  3. i mercati da seguire
  4. il capitale da dedicare al trading
  5. la tecnica da utilizzare

 

Fattori di trading

Normalmente la maggior parte dei trader non si pone questa domanda all’inizio della propria “carriera” ma ci arriva strada facendo in modo deduttivo, cambiando di volta in volta modo di fare trading, time frame, strategie, mercati.

In altre parole è l’esperienza sul campo che forgia la persona che si dedica al trading facendole capire qual è il tipo di trading più adatto a loro (ed anche, spesso, che il trading non fa per loro!).

Quanti tipi di trader esistono? Ci sono diversi tipi di trader, ciascuno con approcci e strategie di trading differenti. Scopriamo insieme alcuni esempi comuni di trader.

Esempi comuni di trader:

  1. Trader intraday: questi trader effettuano operazioni all’interno della stessa giornata di contrattazione. Si tratta di operazioni che possono durare da pochi minuti ad alcune ore ma in ogni caso questi trader aprono e chiudono le loro posizioni alla fine della giornata di trading. In pratica si tratta di operatori che non si assumono alcun rischio overnight.
  2. Scalper: lo scalping è un trading intraday spinto all’eccesso, vale a dire che le operazioni durano pochissimo, da alcuni secondi a pochi minuti. Il trader che si dedica allo scalping mira ad ottenere tanti piccoli guadagni sfruttando i micro movimenti del mercato. Per dedicarsi allo scalping occorre tuttavia una disciplina ferrea soprattutto quanto a gestione del rischio.
  3. Swing traders: questi trader effettuano operazioni per periodi di tempo più lunghi, di solito da uno a tre giorni ma anche qualcosa in più. La finalità è quella di dedicare poco tempo al trading cercando di sfruttare le tendenze di breve termine.
  4. Trader a lungo termine o trader di posizione: effettuano trade per periodi di tempo ancora più lunghi, di solito da alcune settimane a alcuni mesi, cercando di trarre profitto dalle tendenze di lungo termine dei mercati finanziari.
  5. Trader discrezionali: si tratta di trader appartenenti indifferentemente ad una qualsiasi delle categorie elencate sopra, che prendono le loro decisioni in modo completamente discrezionale ed in genere è richiesta la loro presenza davanti al computer per la immissione degli ordini di apertura e chiusura delle posizioni.
  6. Trader algoritmici (trading automatico): questi trader utilizzano particolari software per immettere ordini sul mercato in modo completamente automatico in base a regole prestabilite. Questa categoria di trader che può far parte di una qualsiasi delle categorie elencate sopra si contrappone a quella dei trader discrezionale ma a differenza di questi ultimi, automatizzando le operazioni, riescono ad eliminare la componente psicologica dal loro trading.
  7. Trader di fondi speculativi: lavorano per fondi speculativi ed effettuano trade su una vasta gamma di asset, come azioni, valute e materie prime. Questi trader, al pari di quelli che lavorano per Prop House (società che investno i propri capitali affidandoli a trader privati) non rischiano capitali propri nel trading quindi l’approccio psicologico al mercato è chiaramente differente. Si tratta per lo più di una occupazione per lo più molto simile al lavoro dipendente, retribuita con uno stipendio fisso o variabile e con dei bonus al raggiungimento di certi risultati.

Tipologie di trader

Ulteriori differenze tra i vari stili di trader

I trader poi si differenziano in base al tipo di strumento e al mercato di riferimento: abbiamo così trader in azioni, futures, opzioni commodities e valute. Ogni tipo di trader ha i suoi pro e contro e può essere adatto solo per alcune persone a seconda delle loro conoscenze, esperienze e obiettivi finanziari. È chiaro che prima di iniziare a fare trading occorrerebbe comprendere a fondo quali siano i rischi e la logica di ogni tipologia di trading.

Sembra scontato ma occorre pensare che fare trading multiday non richiede la stessa personalità, la stessa attenzione, non comporta il medesimo livello di stress del trading intraday. Si tratta di due stili di trading completamente diversi: il primo, apparentemente più rilassato, comporta però l’accettazione di oscillazioni anche ampie del sottostante che un trader intraday, ad esempio, non sopporterebbe affatto. L’intraday, dal canto suo, comporta una presenza maggiore davanti al monitor e scelte molto più rapide che il trader multiday sicuramente non sarebbe in grado di assumere o tollerare.

E ancora con molta probabilità il trader multiday cercherà di evitare i mercati più volatili quelli che invece sono la panacea dell’intraday trader che cerca movimenti rapidi per poter centrare rapidamente il proprio obiettivo di prezzo. Naturalmente poi anche i capitali occorrenti per l’uno e per l’altro tipo di trading sono molto diversi.

In generale mentre per fare trading intraday non sono necessari grandi capitali, per il multiday, dove la diversificazione è estremamente importante in ottica di portafoglio, occorrono sicuramente capitali più importanti se si vuole mirare ad ottenere performance di tutto rispetto.

Insomma pare chiaro che comprendere fin dall’inizio a quale categoria di trader si appartiene fa risparmiare un sacco di tempo e di denaro. Non è raro infatti sentire di trader che perdono soldi solo perché il tipo di trading che svolgevano non era adatto alla loro personalità.

Approccio comportamentale del trader

La scelta della tipologia di trading, infatti, poggia in maniera indiscutibile sull’approccio comportamentale al mercato. Ad esempio è da escludersi che un trader che sappia essere poco disciplinato possa dedicarsi allo scalping. Questo perché per porre in essere questa particolare tipologia di trading occorre rispettare in modo rigoroso gli stop loss ovvero chiudere la posizione subito, senza esitazioni qualora non vada nel verso giusto. Diversamente con una sola perdita si eroderebbe il guadagno di moltissime operazioni.

EUR/USD

1.08 Price
+0.290% 1D Chg, %
Commissione overnight su posizione lunga -0.0079%
Commissione overnight su posizione corta -0.0003%
Ora commissione overnight 21:00 (UTC)
Spread 0.00010

GBP/USD

1.27 Price
+0.300% 1D Chg, %
Commissione overnight su posizione lunga -0.0047%
Commissione overnight su posizione corta -0.0035%
Ora commissione overnight 21:00 (UTC)
Spread 0.00036

USD/JPY

157.04 Price
+0.050% 1D Chg, %
Commissione overnight su posizione lunga 0.0107%
Commissione overnight su posizione corta -0.0189%
Ora commissione overnight 21:00 (UTC)
Spread 0.090

AUD/USD_zero

0.66 Price
+0.330% 1D Chg, %
Commissione overnight su posizione lunga -0.0073%
Commissione overnight su posizione corta -0.0010%
Ora commissione overnight 21:00 (UTC)
Spread 0.00018

E’ chiaro che in qualunque tipologia di trading occorre essere disciplinati, ma più gli obiettivi sono di breve termine (scalping, intraday trading) più la disciplina incide sulle performances. Quindi se pensi di non essere particolarmente disciplinato o ti riprometti di lavorare su questo aspetto del tuo carattere per migliorarlo, oppure dedicati a un trading più tranquillo, ade esempio multiday su strumenti azionari.

Ovviamente per poterlo fare occorrerà anche avere un capitale adeguato perché abbiamo visto che il trading multiday sul comparto azionario richiede certi capitali per poter restituire guadagni che giustifichino il tempo dedicato al trading. Le emozioni e la scelta del tipo di trading.

Sappiamo bene quanto le emozioni condizionino il trading soprattutto nel trader alle prime armi. E’quindi innegabile che prima di decidere quale tipologia di trading portare avanti devi domandarti quanto sei già in grado di gestire le tue emozioni. Più accorci il time frame di riferimento, vale a dire più fai trading di breve termine maggiore sarà l’influenza delle emozioni sulle tue performances. Nel trading veloce, intraday, occorre grande disciplina e gestione della emotività se si vogliono ottenere buoni risultati. Man mano che alziamo il time frame passando ad un trading multiday meno queste emozioni andranno ad influire sui risultati.

Dunque anche questo è una spetto che dovrai tenere in considerazione prima di decidere a quale tipologia di trading dedicarti.

Che obiettivi hai? Pare fin troppo ovvio che pure gli obiettivi che ti proponi di raggiungere abbiano una rilevanza sul tipo di trading da prediligere. Se fai trading part-time, nel tempo libero, e pensi con iltrading di integrare le entrate che ti derivano dalla tua attuale occupazione, è chiaro che avrai obiettivi diversi da quelli di un trader full-time, che fa del trading il proprio lavoro e le cui entrate dipendono in via esclusiva da questa professione.

Se vuoi diventare un trader professionista, e per farlo ti consiglio di dedicare prima molto tempo alla tua formazione, andrà pianificato molto accuratamente non solo il tipo di trading da svolgere ma anche il capitale di rischio da dedicare alla operatività avuto riguardo agli obiettivi di ritorno mensili, gli strumenti da utilizzare e il tipo di trading (intraday, multiday etc).

Nulla esclude, soprattutto in una fase avanzata, che il trader professionista porti avanti più “rami d’azienda” come dico spesso io, cioè che decida di affiancare ad una operatività veloce intraday, un trading multiday; che alla operatività in azioni, futures o commodities, decida di unire parallelamente delle posizioni in opzioni e così via.

Conclusioni

Come avrai compreso comprendere che tipo di trader si è, a cosa ci si vuole dedicare, quali strumenti scegliere e che tipo di operatività porre in essere è essenziale per poter pianificare nel modo migliore la propria attività di trading.

Comprendere che tipo di trader siamo

Non credo tuttavia che si tratti di una vera o propria scelta, o meglio oserei dire che la scelta è pressoché obbligata una volta messi sul piatto i dati di partenza:

  1. Se sai di essere poco disciplinato meglio evitare lo scalping;
  2. Se hai piccoli capitali è preferibile il trading intraday;
  3. Se sei un soggetto ansioso meglio dedicarsi al trading multiday

 

L’elenco potrebbe continuare a lungo ma confido che ormai tu sappia quali sono le domande che ti devi fare per capire che tipo di trader sei e quale tipo di operatività prediligere. Ti garantisco che fare la scelta giusta fin dall’inizio ti farà risparmiare tempo e soprattutto denaro dal momento che dedicarsi ad un tipo di trading che non ti si addice, a strumenti con i quali non ti trovi confidente o a mercati che per la loro volatilità mettono a dura prova il tuo autocontrollo, sono tutte componenti che portano con la quasi certezza a subire perdite anche importanti.

L’informazione e la formazione preventiva, da questo punto di vista, è la sola via per assicurarti di poter muovere i primi passi nel mondo del trading con il piede giusto.

Un’ultima annotazione: può essere che tu faccia già trading da tempo senza riuscire ad ottenere risultati costanti. Ebbene probabilmente non sei confidente con il tipo di trading che stai facendo e potrebbe essere che leggendo queste righe e facendoti le domande giuste potrai dedicarti ad un trading più adatto alle tue esigenze, alla tua persona e agli obiettivi che ti sei prefissato.

FAQ

Quali sono le differenze tra i vari stili di trader?

I trader poi si differenziano in base al tipo di strumento e al mercato di riferimento: abbiamo così trader in azioni, futures, opzioni commodities e valute. Ogni tipo di trader ha i suoi pro e contro e può essere adatto solo per alcune persone a seconda delle loro conoscenze, esperienze e obiettivi finanziari. È chiaro che prima di iniziare a fare trading occorrerebbe comprendere a fondo quali siano i rischi e la logica di ogni tipologia di trading. Sembra scontato ma occorre pensare che fare trading multiday non richiede la stessa personalità, la stessa attenzione, non comporta il medesimo livello di stress del trading intraday.

Quale dovrebbe essere l'approccio comportamentale del trader?

La scelta comportamentale di che tipo di Trader si voglia essere poggia in maniera indiscutibile sull’approccio comportamentale al mercato. Ad esempio è da escludersi che un trader che sappia essere poco disciplinato possa dedicarsi allo scalping. Questo perché per porre in essere questa particolare tipologia di trading occorre rispettare in modo rigoroso gli stop loss ovvero chiudere la posizione subito, senza esitazioni qualora non vada nel verso giusto. Diversamente con una sola perdita si eroderebbe il guadagno di moltissime operazioni.

Come comprendere che tipo di trader siamo?

Bisogna innanzitutto seguire queste tre regole di base:

  1. Se sai di essere poco disciplinato meglio evitare lo scalping;
  2. Se hai piccoli capitali è preferibile il trading intraday;
  3. Se sei un soggetto ansioso meglio dedicarsi al trading multiday

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